MORS ET VITA DUELLO

Una catechesi artistica sulla lotta tra Morte e Vita, nel tempo di Pasqua, proposta da don Antonio Scattolini

ogni MERCOLEDI’ alle ORE 21

sul canale YouTube dell’Unità Pastorale di Villafrancatutte le celebrazioni e le riflessioni di don Antonio Scattolini sono disponibili sulla pagina YouTube dell’Unità Pastorale di Villafranca di Verona

Preghiera nel tempo della Fragilità

O Dio onnipotente ed eterno, ristoro nella fatica, sostegno nella debolezza: da Te tutte le creature ricevono energia, esistenza e vita. Veniamo a Te per invocare la tua misericordia poiché oggi conosciamo ancora la fragilità della condizione umana vivendo l’esperienza di una nuova epidemia virale.

Affidiamo a Te gli ammalati e le loro famiglie: porta guarigione al loro corpo, alla loro mente e al loro spirito.

Aiuta tutti i membri della società a svolgere il proprio compito e a rafforzare lo spirito di solidarietà tra di loro.

Sostieni e conforta i medici e gli operatori sanitari in prima linea e tutti i curanti nel compimento del loro servizio.

Tu che sei fonte di ogni bene, benedici con abbondanza la famiglia umana, allontana da noi ogni male e dona una fede salda a tutti i cristiani.

Liberaci dall’epidemia che ci sta colpendo affinché possiamo ritornare sereni alle nostre consuete occupazioni e lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato.

In Te noi confidiamo e a Te innalziamo la nostra supplica perché Tu, o Padre, sei l’autore della vita, e con il tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, in unità con lo Spirito Santo, vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

fonte: www.qumran2.net

COME PARTECIPARE ALLE CELEBRAZIONI


SANTA MESSA IN STREAMING

SANTA MESSA – DOMENICA 7 GIUGNO – IN STREAMING Domenica 7 giungo alle ore 11 dalla Chiesa Parrocchiale di Mozzecane

Le nostre famiglie al tempo del Coronavirus

Enrico Masotto -Pradelle Nogarole Bagnolo Lavoro da casa da qualche settimana… lavoro Agile, lo chiamano. Di certo, mi sento tutto fuorché agile… mi fa male la schiena, ho il torcicollo, mi sento appesantito… ma, per fortuna, sto bene e continuo a lavorare. Mia moglie, invece, deve garantire un “servizio essenziale”. Lavora in banca, e tre…

FAMIGLIE IN PREGHIERA

FAMIGLIE IN PREGHIERA con la recita del Rosario Maggio, il mese di Maria, il mese del Rosario, è quì. I decreti governativi non lasciano possibili aperture per i tradizionali appuntamenti con la preghiera del S. Rosario nelle varie zone delle nostre parrocchie Ecco allora l’invito, rivolto a singoli e famiglie, di riunirci come Unità Pastorale di…


LA PAROLA DI DIO DI OGGI

 

Sabato 6 giugno
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,38-44)
In quel tempo, Gesù nel tempio diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
Riflettiamo…
In questo brano Gesù mette in contrapposizione le scelte di vita degli scribi e la vita di una vedova. L’agire degli scribi è ispirato ad ambizione e vanagloria a ricerca di prestigio e privilegi. Anche i ricchi che donavano molte monete ambivano a farsi notare. Il gesto della donna invece neanche si nota, la vedova stessa non veniva considerata nella mentalità ebraica del tempo.
Vediamo che c’è una schiavitù degli scribi e una libertà nella vedova. I primi sono schiavi dell’idolatria della propria affermazione. L’idolo promette felicità e realizzazione, ma in realtà incatena e assorbe la vita allontanandoci da chi invece la vera vita ce la dona gratuitamente. Nessuno di noi può ritenersi completamente libero dall’idolatria, cioè da una idea, un progetto, un ruolo, un oggetto che ci abbaglia, ci attrae e ingannandoci ci promette la felicità. Esso ci disorienta e ci porta fuori strada. Gesù dice: “guardatevi dagli scribi”, perché si riempiono la bocca di bei discorsi, ma il loro cuore è lontano da Dio e dall’amore verso il prossimo bisognoso. Guardiamo alla vedova: lei dona 2 spiccioli. Nella condizione di povertà in cui si trovava, poteva dare una moneta e tenersi l’altra. Invece lei decide di dare tutto (nel testo greco l’espressione è “ha donato la sua vita”). Gesù chiama i discepoli, quindi anche noi, a guardare quella donna perché lei è l’esempio da seguire. Gli scribi sapevano tutto sulla scrittura, ma a causa del loro comportamento non erano in grado di trasmetterla. La vedova invece è il nuovo scriba, che con umiltà e totale affidamento a Dio ci comunica il Vangelo, la buona notizia. Lei è libera da condizionamenti, dalle paure di non farcela, da una immagine che non ha e non cerca. Ella ci comunica Cristo, il quale ha dato tutto, ha dato la sua vita, abbandonandosi al Padre per amore. Quindi la vedova ci conferma che il cristianesimo non è questione di grandi discorsi complicati e di elaborati ragionamenti, non è una teoria o una serie di principi astratti. Il cristianesimo è una Persona e uno stile di vita concreto: questo lo vediamo nelle persone che vivono come Cristo.
Possiamo giocare con la fede, come gli scribi, o giocarci veramente nella fede come la vedova. Ella era consapevole della propria debolezza, ma in Dio vede la sua forza. È importante che anche noi ci rendiamo conto delle nostre povertà, perché il Signore possa essere la vera nostra ricchezza. Questo ci libera e ci da la gioia vera.
Buona giornata!
I preti e il diacono dell’Unità Pastorale di Villafranca.