Statuto


untitledStatuto

del

Consiglio Pastorale Parrocchiale

 

 

“Cristo nel suo Corpo che è la Chiesa, continuamente dispensa i doni dei ministeri, con i quali, per virtù sua, ci aiutiamo vicendevolmente a salvarci e, operando nella carità conforme a verità, noi andiamo in ogni modo crescendo in Colui che è nostro Capo” (Efesini 4,11-16; Lumen Gentium 7).

“La prospettiva di comunione è strettamente legata alla capacità della comunità cristiana di fare spazio a tutti i doni dello Spirito. L’unità della Chiesa non è uniformità, ma integrazione organica delle legittime diversità. E’ la realtà di molte membra congiunte in un corpo solo, l’unico corpo di Cristo. E’ necessario perciò che la Chiesa del terzo millennio stimoli tutti i battezzati e cresimati a prendere coscienza della propria attiva responsabilità nella vita ecclesiale. Accanto al ministero ordinato, altri ministeri, istituiti o semplicemente riconosciuti, possono fiorire a vantaggio di tutta la comunità, sostenendola nei suoi molteplici bisogni”    (Novo Millennio Ineunte 46).

“Lo Spirito Santo accorda alla comunità doni diversi e complementari. Questi vengono dati per il bene comune di tutto il popolo e si manifestano in azioni di servizio all’interno della comunità e per il mondo […] Tutti i membri sono chiamati a scoprire, con l’aiuto della comunità i doni che hanno ricevuto e ad utilizzarli per l’edificazione della Chiesa e per il servizio del mondo al quale la Chiesa è invitata”

(BEM, Ministero 5).

 

art. 1 – COSTITUZIONE

E’ costituito nella parrocchia dei SS Pietro e Paolo, in Villafranca, Diocesi di Verona, il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP) con il compito di studiare ed esaminare tutto ciò che concerne al progetto e attività pastorali della parrocchia, proporre e verificare conclusioni pratiche al fine di promuovere la conformità della vita e dell’azione del popolo di Dio con il Vangelo.

 

art. 2 – COMPOSIZIONE

2.1 – Il CPP è composto dal Parroco e dai sacerdoti che hanno incarichi pastorali nella parrocchia, dai rappresentanti delle comunità religiose presenti in parrocchia, dai laici.

2.2 – I membri in parte sono “per ufficio”, in parte “eletti dalla comunità”, in parte sono eletti come “rappresentanti” dai gruppi.

  • Sono membri “per ufficio”: il parroco, che ne è il Presidente; i vicari parrocchiali; i rappresentanti delle comunità religiose presenti in parrocchia

  • Sono membri “eletti” 15 persone scelte dalla comunità parrocchiale: maggiorenni, battezzati, cresimati e disposti a servire la comunità.

  • Sono “rappresentanti” i membri eletti dai vari gruppi ecclesiali come loro rappresentanti. Sono gruppi ecclesiali quelli che rispondono ai criteri di ecclesialità indicati dalla CEI e che fanno riferimento al parroco.

  • Il parroco può, se vuole, cooptare 4 membri.

  • Sono eletti alcuni componenti il Consiglio Affari Economici in modo che le scelte economiche siano maturate nel CPP e siano a servizio degli indirizzi pastorali dati dal Consiglio stesso.

Ogni membro eletto, o rappresentante dei gruppi, dovrà dichiarare per iscritto la propria disponibilità ed accettazione dello Statuto.

2.3 – I membri si impegnano a vivere:

  • nella piena comunione ecclesiale

  • nella disponibilità alla missione della Chiesa

  • una coerente testimonianza di vita cristiana

la partecipazione attiva al CPP ed alle sue iniziative

2.4 – Qualora, per validi motivi, si dimettesse o decadesse uno dei componenti eletti, viene effettuata, a discrezione del CPP, la sostituzione con la nomina del primo dei non eletti e il nuovo membro dura in carica fino allo scadere del CPP. Lo stesso dicasi con i membri “rappresentanti”, la cui eventuale sostituzione avrà lo stesso iter.

 

art. 3 – ELEZIONI

Ogni componente la comunità parrocchiale che abbia ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana e abbia compiuto il 16.simo anno, ha diritto di esprimere il proprio voto, attraverso una scheda, con tre preferenze per ogni fascia di età così suddivisa:

18 – 30 anni; 31 – 50 anni; da 51 anni.

Risultano eletti i primi 5 che in ogni fascia hanno ottenuto il maggior numero di voti (cfr. art 2.2).

 

art. 4 – DURATA

Il CPP dura in carica 4 anni dalla data delle elezioni. I membri possono essere rieletti massimo una volta.

 

art. 5 – ORGANISMI

5.1 – La PRESIDENZA, formata da:

  1. il Parroco, che ne è il Presidente “per ufficio”.

  2. il Vicepresidente, eletto all’interno del CPP tra i membri eletti e i rappresentanti a maggioranza assoluta.

  3. Il Segretario nominato dal Vice Presidente.

  4. Altri due membri eletti dal CPP con due votazioni distinte a maggioranza relativa.

5.2 – Le COMMISSIONI

Per facilitare l’esame dei problemi e delle proposte e l’esecuzione delle delibere, il CPP si può articolare in commissioni, delle quali determina la costituzione e l’identità.

 

art. 6 – COMPITI DEGLI ORGANISMI

 6.1Spetta alla PRESIDENZA

  • Convocare il CPP

  • Predisporre l’O.d.G.

  • Conservare gli atti e i documenti,

assicurare che la Comunità parrocchiale venga periodicamente informata, nei modi più

opportuni, dei lavori del CPP.

6.2Spetta al PRESIDENTE

  • presiedere gli incontri del CPP

  • convocare e presiedere gli incontri dell’Assemblea

Parrocchiale

  • partecipare agli incontri zonali

6.3       Spetta al VICEPRESIDENTE

  • convocare il CPP

  • moderare gli incontri del CPP

  • moderare le Assemblee Parrocchiali

  • moderare le commissioni

  • tenere i rapporti con i membri del CPP

  • partecipare agli incontri zonali

6.4       Spetta al SEGRETARIO

  • preparare la convocazione del Consiglio

Pastorale stendere i verbali del CPP e

dell’ Assemblea Generale Parrocchiale (AGP)

  • partecipare agli incontri zonali

6.5 – Commissioni:

  • ogni commissione può contattare, secondo le necessità, persone competenti ed interessate che possono entrare a far parte della commissione stessa.

Il lavoro delle commissioni sarà coordinato dal Vicepresidente o da un membro della presidenza appositamente designato che pone attenzione che il lavoro sia in armonia con il CPP al quale sottoporrà le conclusioni del lavoro svolto.

 

art. 7 – ASSEMBLEA GENERALE PARROCCHIALE

L’AGP sarà convocata dal parroco almeno una volta all’anno e ogniqualvolta lo ritenga opportuno, in comunione con il parroco, la maggioranza del CPP.

 

art. 8 – SCELTE

Le scelte del CPP saranno valide al fine operativo se approvate dalla maggioranza dei consiglieri compreso il presidente. In ogni caso, nessuna deliberazione può considerarsi efficace ai fini pastorali se non include una larga convergenza dei membri del CPP che si trovano così in comunione tra loro e con il parroco.

 

art. 9 – ASSENZE

L’assenza non giustificata per tre volte fa decadere dall’incarico di consigliere (cfr. art. 2.4).

 

art. 10 – FORMAZIONE SPIRITUALE DEI COMPONENTI IL CPP

Il CPP, perché non sia una struttura vuota di Spirito, dovrà curare la formazione spirituale dei suoi membri e sforzarsi di agire sempre in conformità al Vangelo, rendendo testimonianza di vera carità fraterna.

 

art. 11 – APPROVAZIONE E REVISIONE DELLO STATUTO

Il presente Statuto può essere modificato o integrato su richiesta di almeno 1/3 dei membri del CPP.

Statuto ed eventuali modifiche sono deliberate dal CPP a maggioranza qualificata (2/3) dei membri.

 

 

Il presente Statuto è stato approvato dal Vicario Episcopale Diocesano della Pastorale