UPL VILLAFRANCA QUARESIMA INSIEME

anche domenica 29 marzo sarà possibile seguire in streaming la santa messa che noi celebreremo nella chiesetta di san Rocco alle ore 11.00, e che sarà preceduta alle 10.40 da una introduzione di don Antonio Scattolini, su seguenti link

https://www.facebook.com/Unit%C3%A0-Pastorale-di-Villafranca-di-Verona-104896024452702/?modal=admin_todo_tour

https://www.youtube.com/channel/UCQGtbBTsA84266jzCxHek2Q/

– durante il fine settimana le chiese rimarranno aperte, come segno di fede e di speranza, con il seguente orario: Sabato dalle 16.00 alle 18.00domenica dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00.

 

Preghiera nel tempo della Fragilità

O Dio onnipotente ed eterno, ristoro nella fatica, sostegno nella debolezza: da Te tutte le creature ricevono energia, esistenza e vita. Veniamo a Te per invocare la tua misericordia poiché oggi conosciamo ancora la fragilità della condizione umana vivendo l’esperienza di una nuova epidemia virale.

Affidiamo a Te gli ammalati e le loro famiglie: porta guarigione al loro corpo, alla loro mente e al loro spirito.

Aiuta tutti i membri della società a svolgere il proprio compito e a rafforzare lo spirito di solidarietà tra di loro.

Sostieni e conforta i medici e gli operatori sanitari in prima linea e tutti i curanti nel compimento del loro servizio.

Tu che sei fonte di ogni bene, benedici con abbondanza la famiglia umana, allontana da noi ogni male e dona una fede salda a tutti i cristiani.

Liberaci dall’epidemia che ci sta colpendo affinché possiamo ritornare sereni alle nostre consuete occupazioni e lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato.

In Te noi confidiamo e a Te innalziamo la nostra supplica perché Tu, o Padre, sei l’autore della vita, e con il tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, in unità con lo Spirito Santo, vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

IN PREGHIERA CON IL VESCOVO

Il vescovo ci da appuntamento tutte le sere di questa settimana su Telepace alle ore 18.30 per il rosario e alle 19.00 per la santa messa.

Anche noi sacerdoti in parrocchia celebreremo a porte chiuse la S. Messa uniti a voi spiritualmente alle ore 19.00.  Buona  Quaresima.  I vostri sacerdoti

fonte: www.qumran2.net

DALLA TESTA AI PIEDI – di don Tonino Bello

Dalla testa ai piedi Omelia di don Tonino Bello fatta il mercoledì delle Ceneri del 1989 Carissimi, cenere in testa e acqua sui piedi. Una strada, apparentemente, poco meno di due metri. Ma, in verità, molto più lunga e faticosa. Perché si tratta di partire dalla propria testa per arrivare ai piedi degli altri. A…

INGRESSO PARROCI

23 SETTEMBRE: INGRESSO DEI PARROCI Lo hanno ricordato più volte dopo che il Vescovo, con tanto di Decreto, aveva formalmente messo la prima pietra della unità Pastorale di Villafranca: siamo Parroci, 4 parroci, per voi e con voi. Don Giampietro Fasani, don Daniele Cottini, don Gialuca Bacco, don Claudio Sacchiero sono così stati accolti da…

PELLEGRINI IN RUSSIA – 3^ GIORNATA

PELLEGRINI IN RUSSIA – 3^ GIORNATA Terza giornata. Lasciamo oggi Kazan, questa bella città, splendido esempio di dialogo ecumenico e interreligioso. Partiamo presto per Nizhny Novgorod quinta città più popolosa della Russia. Il viaggio ci porta via tutta la mattina così arriviamo nel pomeriggio. L’immagine che ci accoglie è uno splendido panorama del Volga. Visitiamo…


LA PAROLA DI DIO

Sabato 28 marzo
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: “Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo”?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui.
Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!».
Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.

Riflettiamo

È difficile governare le nostre passioni! Soprattutto quando, in breve tempo, si sommano, si mescolano, e, confondendosi, guidano i nostri pensieri e le nostre azioni rischiosamente. È ancora più difficile governare passioni e sentimenti, quando si ergono a difensori del nostro benessere e delle nostre sicurezze: il pericolo risiede in una potenziale aggressività, che può diventare violenza.

Così è accaduto a Gesù: il sinedrio e gli anziani di Gerusalemme si chiudono al confronto, …anche in buona fede, ma soprattutto perché si lasciano dominare dalle passioni, che nascono dal voler difendere, in termini assoluti, abitudini, tradizioni e legge, che si sono sostituite a Dio stesso. Le passioni dell’Io individuo…

Interessante e affascinante è la vicenda del vecchio Nicodemo, fariseo del sinedrio, custode delle tradizioni di Israele. Pur essendo guardiano dell’Antico, è attratto dalle parole e dalla figura di questo Galileo…, a tal punto che, all’inizio del Vangelo di Giovanni, lo vediamo incontrare Gesù, di notte, per vergogna e imbarazzo (Gv 3) … È una notte di domande, che possono però essere riassunte in: “chi sei tu e perché dici queste cose? E come puoi ridonarmi una vita nuova, una vita diversa?”

Nel brano di oggi ritroviamo ancora questo Nicodemo, che ha fatto dei passi in avanti nel cammino di conversione al Figlio di Dio, perché nel sinedrio prende appunto le sue difese, di fronte all’esplosione dell’odio di tanti nei suoi confronti.

…Guarda un po’, frequentare il Signore, ascoltare la sua Parola, ci rende capaci di vedere oltre, di non lasciarci dominare dall’istinto…, di nutrire un Io comunionale.

La parabola di cambiamento di Nicodemo lo porterà, al termine tragico delle vicende del Cristo, ad occuparsi della stessa sua sepoltura, arricchendola persino di oli profumati e di aloe (Gv 19).

La via per non cedere alla violenza delle passioni è farsi domande, scrutare la Parola, anche di notte se serve, e cominciare a dire al Signore nel segreto, …io ti voglio bene!

Buon sabato!

I preti dell’unità pastorale di Villafranca

I preti dell’unità pastorale di Villafranca