Pasqua: una novità che perdura

Quante volte abbiamo celebrato la pasqua? Ci viene spontaneo rispondere tante, fino al punto che ci siamo abituati alla Pasqua!

Ma ci si può abituare alla Pasqua? Abituarsi alla Pasqua significa non vedere il futuro, pensare che tutto debba rimanere così sempre, pensare che esista solo un presente che continua in un deludente tran tran stanco. Significa non vedere con gli occhi del credente la vita.

Papa Francesco parlando della Pasqua suggerisce “vorrei che giungesse a tutti i cuori, perché è lì che Dio vuole seminare questa Buona Notizia: Gesù è risorto, c’è speranza per te, non sei più sotto il dominio del peccato, del male! Ha vinto l’amore, ha vinto la misericordia! Sempre vince la misericordia di Dio.

Che cosa significa che Gesù è risorto? Significa che l’amore di Dio è più forte del male e della stessa morte; significa che l’amore di Dio può trasformare la nostra vita, far fiorire quelle zone di deserto che ci sono nel nostro cuore. Questo può farlo l’amore di Dio”.

La Pasqua deve essere una novità perché deve portare la novità nella nostra vita, tutti dobbiamo aspettare la novità, è la novità che può rendere entusiasmante la nostra esistenza, dobbiamo aspettare il nuovo per essere non illusi, ma fiduciosi nella vita.

Chi non è triste aspetta la serenità; chi vive la conflittualità in famiglia, con sé stesso, con gli altri, aspetta la pace; chi incontra la propria fragilità o quella dei propri cari aspetta la salute e la forza. Tutti con il coraggio che non viene da se stessi ma da Colui che per noi è Risorto e ci annuncia la bellezza della vita che deve diventare un deserto pronto a rifiorire, un pozzo sempre pieno di acqua che rinnova, uno sguardo illuminato da una nuova primavera che fa guardare con gioia e serenità anche agli inverni più duri e ai deserti più aridi.

Ancora papa Francesco, con il suo naturale entusiasmo, ci richiama “Ecco che cos’è la Pasqua: è l’esodo, il passaggio dell’uomo dalla schiavitù del peccato, del male alla libertà dell’amore, del bene. Perché Dio è vita, solo vita, e la sua gloria, siamo noi, è l’uomo vivente”.

E noi, i cristiani, per la grazia di Cristo morto e risorto, siamo i germogli di un’altra umanità, nella quale cerchiamo di vivere al servizio gli uni degli altri, di non essere arroganti ma disponibili e rispettosi. Dobbiamo credere e cercare di far nascere una nuova umanità fondata sulla novità bella della vita: l’amore che Cristo ha riversato dalla croce sul mondo.

Nel nostro mondo sembra quasi che vivere l’amore sia “colpa” della debolezza, che tutto debba essere portato con la violenza, la forza, la superiorità di uno sull’altro, in questo mondo tocca a noi portare una forza nuova costruita per noi dal Risorto, la forza della verità, della bellezza, dell’amore.

Lo possiamo fare solo nella misura in cui noi apriamo la porta del nostro cuore alla Pasqua lasciando che Cristo varchi la soglia del nostro cuore e vi depositi la voglia della vita nuova costruita con Lui.

Quando siamo stanchi, delusi, tristi e pensiamo di non farcela…non chiudiamoci in noi stessi, non perdiamo la fiducia, non rassegniamoci mai Cristo è con noi. Buona Pasqua!

d.Giampietro Fasani

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