FESTA DEI PATRONI

Il 29 Giugno celebreremo la Festa dei nostri patroni, i santi Pietro e Paolo, rendendo grazie al Signore per due nuovi sacerdoti che hanno fatto parte della nostra comunità: don Luca Zanotto e don Fabio Lucchini che saranno ordinati in cattedrale sabato 27 giugno.

Dopo la celebrazione Eucaristica delle 18.30 ci sarà un momento di festa con la Cena Comunitaria alle ore 20. La situazione impone L’ISCRIZIONE OBBLIGATORIA per chi desidera partecipare. E’ possibile farlo in canonica ENTRO IL 22 GIUGNO.

La quota per la partecipazione è di Euro 10

 

Preghiera nel tempo della Fragilità

O Dio onnipotente ed eterno, ristoro nella fatica, sostegno nella debolezza: da Te tutte le creature ricevono energia, esistenza e vita. Veniamo a Te per invocare la tua misericordia poiché oggi conosciamo ancora la fragilità della condizione umana vivendo l’esperienza di una nuova epidemia virale.

Affidiamo a Te gli ammalati e le loro famiglie: porta guarigione al loro corpo, alla loro mente e al loro spirito.

Aiuta tutti i membri della società a svolgere il proprio compito e a rafforzare lo spirito di solidarietà tra di loro.

Sostieni e conforta i medici e gli operatori sanitari in prima linea e tutti i curanti nel compimento del loro servizio.

Tu che sei fonte di ogni bene, benedici con abbondanza la famiglia umana, allontana da noi ogni male e dona una fede salda a tutti i cristiani.

Liberaci dall’epidemia che ci sta colpendo affinché possiamo ritornare sereni alle nostre consuete occupazioni e lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato.

In Te noi confidiamo e a Te innalziamo la nostra supplica perché Tu, o Padre, sei l’autore della vita, e con il tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, in unità con lo Spirito Santo, vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

fonte: www.qumran2.net

COME PARTECIPARE ALLE CELEBRAZIONI


IL MORTORIO TORNA IN DISCIPLINA

IL MORTORIO TORNA IN DISCIPLINA E’ tornata nella sua naturale collocazione la statua del Cristo, centro e cuore del “mortorio” custodito nella chiesa della Disciplina di Villafranca. Dopo la Via Crucis cittadina del Venerdì Santo la statua, con le altre che compongono il gruppo, è stata ricollocata nella cripta all’interno della chiesa che si affaccia…

ECCO LE UNITA’ PASTORALI

UN NUOVO MODO DI ESSERE CHIESA Tempo di cambiamenti in Diocesi di Verona. Si va verso le Unità Pastorali con parrocchie messe in rete e novità che riguardano tutti: preti e laici. Sull’ultimo numero di Verona Fedele Mons. GIAMPIETRO FASANI commenta il “passaggio” che viene ampiamente trattato a partire dalla mappatura della nostra Chiesa veronese…

“IL CORAGGIO DI ESSERE PADRI E MADRI”

“PADRI E MADRI: ANCORA INDISPENSABILI?”   E’ stato questo il tema del 4° ed ultimo appuntamento con i “Quaresimali 2017”, argomento sviluppato dal prof. Pierluigi Bartolomei Giovedì 30 marzo, presso la sala polifunzionale Alida Ferrarini di Villafranca. Il relatore, attualmente Preside in una scuola di Roma, padre di cinque figli, ha voluto iniziare inquadrando la…


LA PAROLA DI DIO DI OGGI

 

Dal Vangelo secondo Matteo (5,43-48)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».
Riflettiamo…
La perfezione di cui parla Matteo nel brano del Vangelo di oggi in Luca viene chiamata misericordia. Un cuore misericordioso è la nostra perfezione, non l’assenza di peccato, di difetti, di errori, di contraddizioni!
E un cuore veramente misericordioso è la conquista di una intera vita di fede: in esso si baciano la giustizia e il perdono, la verità e la bontà. É un equilibrio difficile, sempre traballante che è totale e saldo solo in Dio.
Gesù ci indica però la strada per cominciare ad inseguirlo: “pregate per i vostri persecutori, amate in vostri nemici, salutate anche chi non considerate fratello”.
La preghiera è l’inizio dell’accoglienza, della disponibilità. Quando prego per qualcuno che mi ha fatto soffrire o che vedo come nemico impedisco al mio cuore di inacidirsi, di bloccarsi dentro il rancore; quando saluto chi non mi saluta apro uno spazio ad un possibile futuro diverso, ad un incontro per ora difficile ma che potrebbe avere inaspettati sviluppi.
Quando amo solo con la volontà nel senso che agisco come se amassi quella persona pur provando sentimenti contrastanti non devo sentirmi falso perché l’intenzione non è quella di mostrarmi diverso da quello che sono, ma di impegnarmi per quanto posso a dare amore anche a chi sembra non volerlo ricevere.
Mettersi su questa strada è già misericordia perché vado oltre quello che sento e vedo. É guardare l’altro come Dio lo guarda, è vivere da figlio di Colui che tutti ama, che fa sorgere il suo sole sopra tutti, donando a tutti la possibilità di abbronzarsi alla sua luce. Non è ingenuità, debolezza! É dare un valore diverso all’amore, dare più fiducia alla sua forza creatrice, di guarigione, di pace. É credere fino in fondo all’amore, non a parole ma con i fatti.
Buona giornata!
I preti e il diacono dell’unità pastorale di Villafranca